 |
 |
 |
 |
Via Colle San Bartolomeo, 10
80045 Pompei (NA) Tel.
+39 081 850 72 55 - Fax +39 081 863 24 01 Contatto |
Periodo / orario:
08.00 - 14.00 (chiuso festivi) |
|
|
|
 |
 |
 |
Il Museo Vesuviano, ideato da Giovan Battista Alfano ed inaugurato il 15 ottobre 1911, custodisce una interessante raccolta di materiale documentario sulla storia eruttiva del Vesuvio.
Il Museo è ubicato in Via Colle San Bartolomeo, al 1° piano del Villino che fù dimora di Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei e delle Opere annesse.
Nella sala d'ingresso al Museo sono esposti 16 quadri, che mostrano ricostruzioni ideali di edifici dell'antica Pompei.
In tre ampie sale contigue, all'interno di 64 riquadri, è esposto un gran numero di stampe antiche, acquerelli schizzi, fotografie della fine dell'800, a testimonianza delle eruzioni del Vesuvio più significative, a iniziare da quella del 79 d. C., che distrusse gli antichi centri sorti alle falde del vulcano fino all'ultima del marzo 1944. Il Museo Vesuviano possiede una collezione di circa 200 campioni di rocce e di minerali vesuviani, di cenere, di proietti, di bombe vulcaniche e di frammenti di lava, riferiti alle varie eruzioni e raccolte all'interno di vetrine ostensive, con il nome scientifico relativo ai diversi minerali e alle diverse forme di proietti vulcanici.
Completano le collezioni del Museo alcune riproduzioni di reperti archeologici dell'area vesuviana: un calco in gesso di un cane asfissiato dai gas emessi dal vulcano nel corso dell'eruzione del 79 d.C., un mosaico della casa del Cinghiale, un'antica forma di pane riprodotta in tulo ed inoltre testimonianze ritrovate a Pompci ed Ercolano sulla presenza dei cristiani prima di quella eruzione.
Cinque gigantografie in trasparenza mostrano resti di edifici antichi di Pompei, Ercolano e Stabia, distrutti dall'eruzione pliniana del 79 d.C., così chiamata per la descrizione che ne fece Plinio il Giovane a Tacito e di cui alcuni frammenti sono esposti nell'atrio del Museo
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| Vesuvianite |
Eruzione 1944 |
S. Sebastiano |
|
|
 |
 |
 |
|